Alla Biennale di Venezia il “solko dell’anima” blu di Ronzoni

Fu per un evento di Arteinstudio nello scorso gennaio, che presentammo dal vivo ai nostri iscritti un’opera di Giovanni Ronzoni destinata alla Biennale Architettura di Venezia 2021. Grande fu l’emozione di trovarci privilegiati protagonisti nel guardare in anteprima (e toccare) questa opera, che rappresenta una svolta importante nella poetica dell’architetto e poeta lissonese.

il manifesto della Biennale di Venezia 2021

Un solko dell’anima blu (scritto con quella k che ogni tanto ritorna nella comunicazione ronzoniana a testimonianza di un apprezzamento riscosso nell’Olimpo della poesia Italiana) rende efficace sintesi degli elementi classici di fascinazione dell’Artista: il legno, l’acqua, i cieli azzurri.

Solko dell’anima Blu. Giovanni Ronzoni

La scultura irealizzata per l’evento legato alla Biennale di Venezia si presenta sospesa su una tela pittorica, offrendo una intrigante modalità a parete per questo legno che sembra emergere dal mare possente come una bricola della laguna veneta, liscio come un legno portato a riva dalle onde, saldo come i bastoni che sorreggevano le carene delle barche usate in antichità come copertura temporanea per le cerimonie religiose sull’isola di San Servolo.

E proprio dedicato ai popoli che lottano per proteggere il proprio destino e la Terra in cui abitano, è l’evento di San Servolo collaterale alla Biennale Architettura, dal titolo Without Land / Pomerium, per il quale il curatore Boris Brollo ha selezionato cinquanta artisti contemporanei. Figlia dell’ispirazione dell’ultimo lockdown, Ronzoni ha realizzato un’opera materica, che invita a essere toccata, in legno trattato di frassino cerato, in cui la parte sottile arriva ad una rastrematura minima, dello spessore di 0,8 millimetri. 240 ore di lavoro e 17 passaggi tra sega circolare, levigatrice, carta vetrata di quattro differenti spessori, passaggio con il fissativo, carteggiatura e ceratura, lucidatura con straccio di lana e fissaggio. “Vietato non toccare” ricorda sorridendo l’artista poeta e architetto, ancora una volta controcorrente rispetto ai rigidi canoni museali. Una particolare menzione merita il punto di Blu ronzoniano: una miscela la cui ricetta colorimetrica non si può svelare, ma che intuiamo sia guidata dalla tonalità del cielo di Ibiza catturata dallo smartphone di Giovanni nei suoi frequenti viaggi sull’isola spagnola.

L’esposizione è stata inaugurata il 22 maggio e sarà visitabile fino a 21 novembre 2021. Il catalogo dell’evento, a cura di Editoriale Giorgio Mondadori, sarà diffuso nei canali dell’Editore, mentre una pagina dedicata all’Artista e all’opera verrà inserita nel catalogo ufficiale della Biennale.

Carla Tocchetti

1 Comment

  1. Opere suggestive che creano la cifra di un autore originale, che fondono la materia con l’idea usando una tecnica innovativa con la quale l’autore riesce a trasmettere le sue emozioni.

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