Castello d’Artista: Rosa Bonheur a Thomery

Rosa Bonheur (Bordeaux, 1822 – Thomery, 1899), un nome che non dice nulla ai più, è stata una grande artista del XIX secolo. Tanto grande da godere in vita di una fama internazionale che travalicava i confini del suo paese, la Francia, per spingersi oltre oceano, fino negli Stati Uniti. Pittrice  e scultrice, i suoi quadri di soggetto animalier viaggiarono ovunque. Artista in un mondo maschile e misogino che non permetteva alle donne di entrare in Accademia (solo nel 1897 le donne furono ammesse nelle Accademie di Belle Arti), conquistò diversi traguardi, come quello di essere la prima donna a ricevere la Légion d’Honneur, dalle mani dell’Imperatrice Eugenia. A quattordici anni già viveva del suo lavoro di pittrice e, noncurante dei pregiudizi e delle dicerie sul suo conto, riuscì perfino ad ottenere un’autorizzazione della Prefettura per poter girare in pantaloni, una “mise” che era proibita alle donne e che le permetteva di muoversi liberamente in campagna e ai mattatoi e alle fiere di animali che amava frequentare.

Figlia d’arte, fu sostenuta nella sua passione per diventare pittrice e scultrice dal padre, il pittore Raymond Bonheur, che appoggiò anche i tre fratelli di Rosa che diventarono anch’essi artisti. Apertamente omosessuale, Rosa vive liberamente, rifiutando il matrimonio. Porta i capelli corti, veste da uomo, fuma sigari e monta a cavallo, senza sella da amazzone però. Le si conoscono due grandi amori: Nathalie Micas, conosciuta in tenera età e con cui visse per gran parte della sua vita e, alla morte di Nathalie, Anna Elizabeth Klumpke, una pittrice americana, molto più giovane di Rosa che rimase a vivere con lei nel castello di By per dieci anni, fino alla morte di questa, scrivendone la biografia quando la Bonheur era ancora in vita e diventandone l’erede universale dopo la sua morte.

A Thomery, un paesino a circa 76 km a sud di Parigi, situato accanto alla foresta di Fontainebleau, si trova il castello di By appartenuto a Rosa Bonheur che l’artista poté acquistare grazie alla vendita di un solo quadro, intitolato “le Marché aux chevaux”, “la fiera dei cavalli”, che nel 1853 le diede la fama internazionale e un cospicuo guadagno, dato che le sue opere – rappresentazioni perlopiù di animali e di paesaggi in campagna – erano già molto quotate nel mercato dell’arte. Grazie alla vendita di questo quadro, Rosa divenne anche la prima donna a poter comprare a suo nome un bene immobiliare, con il guadagno derivante dal suo lavoro. A By Rosa visse durante gli ultimi quarant’anni della sua vita, fino alla morte, il 25 maggio 1899.

Nel 2017 Katherine Brault, un’appassionata di arte, diplomata all’École du Louvres, ha acquistato il castello di Rosa Bonheur dai discendenti di Anna Klumpke e si è incaricata di riabilitarlo con l’aiuto della regione Senna e Marna. Tutti i giornali francesi hanno parlato della nuova proprietaria del castello di Rosa Bonheur e del suo desiderio di valorizzarlo e di far conoscere a tutti l’opera di questa grande artista, ingiustamente dimenticata. L’atelier di Rosa Bonheur  è considerato il meglio conservato di Francia e anche il più grande. Le tele, le lettere e gli appunti, gli acquerelli e gli oggetti personali, i servizi di piatti, gli armadi ricolmi dei suoi vestiti…, tutto parla della sua illustre abitante e dei suoi gusti personali. Si possono prenotare delle bellissime visite guidate e il castello ha anche una sala da tè che offre dei piatti ispirati dalla cuoca di Rosa Bonheur, Céline, e delle stanze da letto per dormire al castello.

Bordeaux, Museum of Fine Arts © Courtesy M.B.A. of Bordeaux/ photographer Lysiane Gauthier
George AchilleFould « Rosa Bonheur in her atelier »

Tra due anni si faranno i festeggiamenti del bicentenario della nascita di Rosa Bonheur e c’è da giurare che ci saranno tantissimi eventi nel castello di By per ricordare degnamente la sua illustre ex proprietaria.

Informazioni: http://www.chateau-rosa-bonheur.fr

Facebook: https://www.facebook.com/museeatelierrosabonheur

Consuelo Valenzuela*

*L’autrice di questo articolo ha scritto un libro dedicato alle case degli artisti intitolato “Guida alle più belle case di artisti in Italia”, 2016, ed. Stampa Alternativa, con foto a colori, pp. 215, costo 18 Euro

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