Ridefinire i confini dell’Arte. Lo Studio di Marialisa Leone a Crema

Alcune stanze al piano terra di uno storico palazzo di Crema, poste a cavallo di un riccioluto cancello in ferro battuto, delimitano la soglia tra cortile e strada in uno scambio tra interno ed esterno che percepiamo già essere non solo fisico. Siamo nello Studio di Marialisa Leone, aperto per i visitatori di arteinstudio.com a Crema, gioiello della Lombardia “viscontea” che è anche la dimensione geografica del progetto nel suo primo anno di attività.

Il delizioso portoncino d’antan dischiude al visitatore una esperienza immersiva, in un melting pot di colori oggetti e parole che rivelano in ogni componente l’immaginario e il percorso dell’Artista. Forme e cromatismi, scritte e materiali rimandano a un concetto di realtà che è sogno, ma anche viceversa: l’opera si realizza, come in una shakespeariana notte di mezza estate, sul limitare fiabesco tra questi due regni. Gli oggetti sono ridefiniti attraverso il colore, le parole ridefiniscono la conoscenza e la via, le forme sono ridefinite in spazi e utilizzi che divergono dagli standard noti. Proprio la ridefinizione, che sia riscrittura dal copione, oppure sia sistematica deviazione di un senso che va oltre i canoni e le etichette, risulta essere la vera missione dell’Artista. Soggiogata dalla fascinazione di personalità eclettiche come Bruno Munari e Emanuele Luzzatti, Marialisa Leone trova una sua particolare nicchia di arte costruttiva (ma non costruttivista) nel senso che il gesto creativo coincide con l’inizio di tutto, obbligandola a partire dalla mescolanza di colori e delle polveri, intrecci di tessuti, stratificazione di carte e ideali quinte scenografiche.

Ridefinire, in fin dei conti, è la ricerca della singolarità assoluta, un obiettivo che Marialisa pervicacemente persegue creando da sè i supporti del proprio progetto creativo: ovatte, lane cotoni, lini, ciniglie che l’artista sfibra, mescola, torce, tinge, ricompone, ridefinendo -appunto- il risultato di tele, arazzi e tappeti che infine si apprestano ad accogliere lo spunto estetico e cromatico – fondamentale in questo la collaborazione con il maestro Luigi Veronesi, dal quale Marialisa ha ereditato una solida formazione informale-astrattista.

Ma anche carte fatte a mano e altre essenze materiche naturali che danno vita a forme inedite e sorprendenti, che popolano un mondo fiabesco riparatore / ispiratore, che ci riporta all’esperienza fondamentale della relazione tra Uomo e Natura: puo’ una sola materia o disciplina rappresentarla?

Attraverso prestigiose collaborazioni interdisciplinari con gli Artisti Giorgio Vicentini, Pietro Coletta, Stefania Ciabò, Massimo Pisani, Carlo Fayer, Maurizio Zurla, e il meraviglioso incontro con Tonino Guerra, il percorso di Marialisa si è recentemente orientato alla poesia visiva. Non è, badi bene, una involuzione interiore e separatista. Il senso ultimo del progetto artistico, la sua ridefinizione, non riguarda più l’opera in sé, quanto lo stesso condividere azioni e progetti, esperimenti didattici, in forma collettiva come dimostra anche l’Associazione artistica, fondata da Marialisa Leone, che porta il nome “ Il nodo dei desideri”.

Carla Tocchetti

Il progetto ARTEinstudio organizza visite guidate allo Studio di Marilisa Leone, la cui fattibilità e’ attualmente vincolata dalle ordinanze di contenimento a causa della pandemia. Nel sito arteinstudio.com alla voce https://arteinstudio.com/progetto/ è possibile lasciare il proprio indirizzo email per essere avvertiti di questo e altri eventi in programma.

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